Il castagno e gli adolescenti
Il vescovo Zenti, durante la predica, ha rammentato l’aneddoto del boscaiolo enunciato da Sant’Agostino 1600 anni fa. «Un boscaiolo abbattè un albero secolare di castagno. Un acquirente vide la pianta ed intravide nella legna un ottimo affare, un falegname pensò a assi per mobili, uno scultore ad un’opera d’arte. Lo scultore triplicò il prezzo, portandosi a casa il tronco. «Così capita a ciascuno di voi» ha ammonito monsignor Zenti «si può diventare legna da ardere e bruciare nelle mille esperienze negative oppure diventare discreti come i mobili ma potete diventare un’opera d’arte. Fidatevi dello Spirito Santo in questa che è la stagione della vita più bella. A condizione, come dice il vangelo, di abituarsi a porgere il bicchiere d’acqua fresca a chi ne ha bisogno, capaci di un amore limpido ed attraverso le cose quotidiane. Togliendoci quello che ci impedisce essere autentici. Cellulari, televisioni, internet devono essere usati bene, a certe ore è meglio spegnerle››.
Da “larena.it”





