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Grazie alla terza E!!!

Un grandissimo ringraziamento da parte mia e di tutti i professori agli alunni della classe terza E della scuola secondaria di primo grado di Negrar (Vr), per il gentile pensiero e per le belle parole con le quali ci hanno salutati. Spero di incontrare ancora classi così affiatate, simpatiche ed impegnate. I ragazzi riescono sempre a stupire; per questo il lavoro dell’insegnante è il più bello del mondo!

Buona fortuna a tutti voi!!!

Crisi adolelescenziale: tutta colpa della società

La crisi adolescenziale al giorno d’oggi è diffusa in tutti i giovani della nostra cultura “moderna”. è si perchè definirla moderna è uno sbaglio enorme !!! La nostra società è simile a quella dell’antica Grecia di Achille di Ettore e di Paride. “Una società della vergogna” con la sola differenza che invece di essere forti e valorosi “gli eroi” del nostro tempo devono essere ricchi, devono assolutamente indossare abiti firmati tutti i giorni della settimana e cosa molto molto più assurda: per essere “eroi” occorre NON STUDIARE MAI. Tutte le persone “normali”, quindi che non hanno questi requisiti sono defiti dei “LOSER”=) Essere alla moda è IN, mantenere buoni voti è drammaticamente OUT. Purtroppo è questa la triste realtà dei giorni d’oggi, della nostra età moderna dove i “grandi geni” inducono tutti gli altri ad avere complessi non sempre superficiali.Prendiamo il fumo:chi non fuma è stupido. è questo quello che sempre i “grandi geni” professano. Non avere la ragazza a 15 anni, per esempio, è normale, può capitare ma ovviamente i nostri “grandi geni” hanno l’assurdo potere di farti credere di essere diverso… in tutti i sensi…Bhè che dire??? la nostra società è orrida, ci induce  a essere quello che non siamo a desiderare cose che in realtà non ci piacciono, ci trasforma in esseri irriconoscibili e poi a quel punto tu “vorresti solo premere rewind” ma non puoi e sei cosi costretto a vivere di cose false, quasi inesistenti… cose che non ti piacciono affatto…

Da “repubblica.it”

Ecco i nuovi licei

Ecco i nuovi licei. Questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato, in prima lettura, il Regolamento che ridisegna “l’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”. Meno ore di lezione per buona parte degli studenti, meno indirizzi e qualche novità all’orizzonte. Ma quella più interessante riguarda senz’altro l’entrata in vigore della riforma che partirà dal 2010/2011con le prime e le seconde classi. E varrà quindi anche per coloro che hanno scelto quest’anno come proseguire gli studi dopo la secondaria di primo grado.

In sostanza, i 500 mila ragazzini che si accingono quest’anno a sostenere gli esami di terza media frequenteranno a settembre il primo anno della scuola superiore secondo il vecchio sistema (licei e relative sperimentazioni, ma anche istituti tecnici e professionali vecchio stile) per ritrovarsi l’anno successivo con orari, materie e organizzazione nuovi. I nuovi licei saranno sei: classico, scientifico, delle scienze umane, artistico, linguistico, musicale e coreutico.
Gli ultimi due rappresentano per la scuola statale delle autentiche new entry. Saranno tre gli indirizzi per il liceo artistico, due le opzioni per il liceo scientifico e per il liceo delle scienze umane. In tutto tra, indirizzi e opzioni, i ragazzini della terza media potranno scegliere tra 10 differenti “strade”. Tutte le sperimentazioni del liceo classico e scientifico (oltre 400 tra sperimentazioni e progetti assistiti) subiranno un calo di ore, a volte drastico.

da “repubblica.it”

la scuola: non è mai finita…

Anche quest’anno la scuola è finita. Chi è alle prese con gli esami di terza media o di maturità, dovrà pazientere ancora un po’ ma, diciamo, che il più è fatto. E’ il momento dei bilanci. Mia figlia (che ha nove anni) l’altro giorno protestava per il fatto che chi va a lavorare riceve uno stipendio mentre chi va a scuola non riceve nulla. Questo mi ha fatto riflettere circa la difficoltà che abbiamo noi insegnanti (o noi genitori) nel fa passare ai ragazzi il concetto che “la cultura è una ricchezza“, forse la più grande che un uomo possa ricevere. Un mio professore diceva che un uomo ignorante quando si ritrova nudo è nudo, mentre un uomo colto, quando si ritrova nudo è sempre colto. E’ un po’ la storia del conte di Montecristo che riscatta gli anni della sua lunga prigionia con la cultura fornitagli dall’abate Faria. Se non si coglie l’importanza che la cultura rappresenta per ognuno di noi, anche in questa società che fa di tutto per mortificarla, è impossibile comprendere il senso di una bocciatura scolastica, di un esame di riparazione a settembre ecc. La bocciatura è vista esclusivamente come un ricatto, una punizione inflitta allo studente da insegnanti cinici e un po’ sadici, il cui unico scopo è mortificare le gioie e le aspirazioni degli studenti. Intanto è bene precisare che la bocciatura di un alunno non portà nessun vantaggio all’insegnante, anzi. E’ molto più problematico affrontare una bocciatura (da un punto di vista legale, burocratico e di frustrazione professionale) che dispensare una più o meno meritata promozione. I genitori dei ragazzi fermati non comprendono poi molto spesso le ragioni di tale scelta da parte della scuola che viene spesso accusata di inadeguatezza, di eccessiva severità ecc. La bocciatura è invece  soprattutto un’opportunità, una nuova possibilità che viene data all’alunno per poter raggiungere quel livello di conoscenze che sono ritenute “minime” per una certa età e per un certo corso di studi. Il vantaggio, nel tempo, dovrebbe essere solo per lo studente, non per gli insegnanti. La società, apparentemente accomodante, divertente, spensierata (nella pubblicità e nei programmi della tv), in realtà è estremamente esigente e “spietata” quando si tratta di fornire posti di lavoro e stipendi.  Pretende e non fa molti sconti, almeno per la maggior parte delle persone. La cultura è quel “di più” che ci permette di aspirare ad una professione maggiormente appagante ( non solo economicamente), che ci fornisce le “armi” per realizzarci come persone,  come esseri umani, prima ancora che come cittadini. Essere cosapevoli di ciò che ci circonda ci aiuta a fare le scelte giuste, con più sicurezza e convinzione, ignorando i “grilli parlanti” che tentano di sedurre le nostre menti con false promesse e facili illusioni. Studiare è faticoso, ma non bisogna mai stancarsi di imparare: la scuola non finisce mai. LM

Il ragazzo che fermò i carroarmati

“Per anni io e i miei amici abbiamo cercato di rintracciare il giovane che tenne testa ai carriarmati di Tienanmen - mi dice il dissidente cinese Xu Youyu - all’inizio abbiamo temuto che fosse stato arrestato, poi che fosse morto. Su di lui si formarono delle leggende, qualcuno sosteneva che si era fatto la chirurgia plastica per non farsi riconoscere. Oggi sono propenso a credere che sia ancora vivo”. Xu non divulgherà mai degli indizi che possano portare a rintracciare quell’ex contestatore, la figura-simbolo della resistenza di vent’anni fa. L’immagine fece il giro del mondo intero, divenne il simbolo della tragedia di Pechino.È il 5 giugno 1989, già da 24 ore procede implacabile l’intervento militare per schiacciare la “primavera democratica”, quando diversi fotografi occidentali affacciati alle finestre del Beijing Hotel riprendono la scena. Una colonna blindata scende lungo il Viale della Pace Eterna, di colpo è costretta a immobilizzarsi. Un giovane si è piazzato in mezzo alla strada, blocca il carroarmato di testa.Sta ritto in piedi, con la mano sinistra tiene la giacca a penzoloni, con la destra due sacchetti di plastica della spesa. La scena sembra irreale: i tank fermi uno dopo l’altro in fila indiana, quella figura esile che sembra soggiogarli. L’autista del primo blindato fa manovra, cerca di aggirare il ragazzo sulla destra. Lui gli si para davanti di nuovo, allarga le braccia come si fa per domare una bestia. Poi il giovane fa un salto, sale sul carroarmato per parlare col soldato visibile dalla feritoia. “Tornate indietro! Smettete di uccidere il nostro popolo!” è l’urlo che i testimoni ricordano. Poi tutto accade in un attimo: il ragazzo è sceso dal blindato, ora è circondato da amici che lo aiutano a scappare.Da “repubblica.it”

Giovanni Falcone: eroe moderno

Ecco le regole per gli esami di licenza media

Ecco le regole per gli esami di terza media. A meno di un mese dal via, il ministero dell’Istruzione ieri mattina ha pubblicato le circolari 50 e 51 su “valutazione degli apprendimenti” e “esami di stato del primo ciclo”. Confermando la marcia indietro preannunciata, all’indomani della denuncia di Repubblica.it su possibili “esami rompicapo”, da un quotidiano on line. Niente quindi, almeno per quest’anno, esami di licenza media superseveri come auspicato dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.

La confusione tra professori, alunni e genitori è stata ingenerata dall’accavallamento di tre norme: quella che prevede gli esami come l’anno scorso, la legge 169 del 2008 che introduce i voti in decimi anche alla media e il Regolamento sulla valutazione, approvato dal Consiglio dei ministri ma che non è ancora legge perché non è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. A questo punto, un piccolo riassunto delle disposizioni che regoleranno questa tornata di esami è d’obbligo.

Ammissione. L’ammissione agli esami sarà di competenza del Consiglio di classe, che si esprimerà a maggioranza, ma non prevede nessun voto. Saranno ammessi agli esami gli alunni che riporteranno una valutazione non inferiore a sei decimi in ogni disciplina, condotta compresa, e che abbiano frequentato almeno tre quarti delle ore di lezione previste dalla scuola.


Prove scritte. Le prove scritte vengono decise dalla commissione giudicatrice, composta dagli stessi prof interni, con la sola eccezione del presidente esterno per tutte le commissioni della scuola. Saranno tre (Italiano, Matematica e Lingua straniera) o quattro, nel caso in cui si la commissione decida di fare svolgere due distinte prove per le due lingue straniere eventualmente svolte durante il ciclo. C’è poi il test a carattere nazionale Invalsi (su Italiano e Matematica), introdotto la scorsa estate. Anche le date vengono decise dalla commissione ma non per la prova Invalsi che si svolgerà in tutta Italia giovedì 18 giugno alle ore 8,30. Quest’anno, contrariamente allo scorso anno, l’esito del Test nazionale contribuirà alla valutazione finale dell’alunno.

Valutazione. E’ una delle poche novità di quest’anno: anziché i giudizi sintetici (Insufficiente, Sufficiente, Buono, Distinto, Ottimo) verranno utilizzati i voti in decimi. Anche per la valutazione finale che prevede la promozione se la commissione attribuisce minimo sei. Niente lode, per quest’anno, per i più bravi e niente media aritmetica dei voti per il voto finale. Saranno le singole scuole a stabilire i criteri per assegnare i voti finali agli alunni che verranno pubblicati all’albo della scuola.

(20 maggio 2009) da “repubblica.it”

Dal calamaio al PC

Caro nonno Giuseppe,

non ci sei  più ormai da dieci anni e quando papà mi narra gli aneddoti che raccontavi a lui da piccolo,mi viene un po’ da ridere! Tu che sei nato nel 1915, in un paesino sperduto nelle montagne calabresi, hai avuto soltanto l’opportunità di fare le scuole elementari grazie alle quali hai imparato a scrivere con una bella calligrafia e a contare velocemente, e tutto usufruendo delle tue capacità intellettive. Credo che ora mi rimprovereresti aspramente vedendomi fare calcoli con una calcolatrice o scrivere “lettere virtuali”al pc, anzi, penso proprio che non vedresti di buon occhio questa diavoleria tecnologica che occupa buona parte del mio tempo. Caro nonno, ti devo dire una cosa che ti farà inorridire: lo sai che fra qualche anno studieremo tutti davanti il pc? Dai nonno, non ti arrabbiare così! Il tempo passa e le cose si evolvono, lo sappiamo. Anche la scuola ormai deve andare al passo coi tempi ed Internet è senza dubbio uno strumento importante per lo studio, visto che tantissimi ragazzini ormai usano sempre più il pc. La Rete è un’inesauribile fonte di informazioni,in particolar modo se si usano siti adatti come Wikipedia, ma come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Studiare col computer può facilitare molti compiti, come per esempio le ricerche: è più veloce clikkare su “cerca” che andare a trovare un’enciclopedia ben fornita, cercare ciò che ci interessa e ricopiare in bella sul quaderno solo le informazioni che ci servono. Ma,se da un lato “ci aiuta a fare i compiti”, Internet ci da anche la possibilità di copiarli. Tanti furbetti copiano le tesine e le prose da Internet, facendosi soltanto del male. Il pc è un’ottima macchina, ma come tutte le macchine va azionata dall’intelligenza umana: sta a noi alunni saperlo usare con diligenza, e agli insegnanti tocca insegnarci la saggezza per essere ottimi navigatori-studenti. Credo che usare mezzi multimediali e tecnologici per l’apprendimento scolastico sia un metodo d’insegnamento veramente all’avanguardia,ma sono d’accordo con te nonno: va bene la tecnologia ma senza trascurare la carta e l’inchiostro che per secoli sono stati fidi compagni di scrittori e soldati in guerra, proprio come lo sei stato tu,quando inviavi le lettere dal fronte alla nonna Pina. Ancora una volta vince un mix tra passato e moderno. Ti abbraccio fortemente, salutami la nonna Pina e dì a S. Pietro che al posto delle chiavi del Paradiso può mettere la password!

la tua affezionatissima nipote

Da “repubblica.it”

Fugge dal padrone per tornare…al canile!

MONTECATINI TERME (PISTOIA) - Meglio tornare al canile che stare con il nuovo padrone. È la storia insolita di un cane meticcio di nome Birillo. Era stato abbandonato ed era finito al canile Hermada di Montecatini. Qualche mese fa Birillo aveva trovato un padrone disposto ad adottarlo. Oggi però il cane ha lasciato la sua nuova dimora e il nuovo proprietario ha segnalato la scomparsa anche al canile. Un’ora dopo Birillo si è presentato davanti ai cancelli della struttura. È stato un volontario ad avvisare la vicepresidente del canile, ed è stata lei, un po’ incredula, a riconoscerlo.

LA FESTA DEL RITORNO - Il cane una volta aperto il cancello ha iniziato ad abbaiare a scodinzolare. «Una scena che non dimenticheremo tanto facilmente - dicono i responsabili del canile -. Se un cane addirittura arriva a fuggire per tornare al canile vuol proprio dire che lì si è sentito amato e accudito e bisogna soltanto ringraziare chi lavora al canile sia come dipendente che come volontario, facendo un servizio a tutta la comunità e facendolo soprattutto con amore e passione». Naturalmente il proprietario è stato avvertito e poco dopo Birillo ha lasciato il canile per la sua nuova casa. L’uomo ha assicurato, che per evitare altre fughe, porterà ogni tanto Birillo al canile a trovare i vecchi compagni: uomini e animali.

Da “corriere.it”

 

Se il minore non ha il casco, è colpa dei genitori.

ROMA - Se il figlio minorenne, coinvolto in un incidente stradale col proprio motorino, non porta il casco al momento del fatto, ciò può essere una prova che i genitori del ragazzo non hanno adempiuto in modo sufficiente “all’obbligo di una corretta educazione”. Lo si evince dalla sentenza n. 9556 della Terza sezione civile della Cassazione, in base alla quale i genitori di Vito N., dovranno risarcire i danni alla famiglia di un ragazzo, Rocco M., che nel 1990 - a bordo di una Vespa - morì ad Avigliano (Potenza) nello scontro con il motorino guidato dal loro figlio. I genitori di Vito avevano cercato di dimostrare che il ragazzo era abbastanza maturo, tanto da avere anche un lavoretto in una carrozzeria. Ma la Cassazione, nel confermare la condanna della Corte d’appello di Potenza, ha sottolineato che “lo stato di immaturità, il temperamento e l’educazione del minore possono desumersi anche dalle modalità del fatto ed è pacifico che il figlio non indossava il casco e aveva una certa dimestichezza con i veicoli, pur essendo minorenne”. Nella sentenza, i supremi giudici ricordano che un padre e una madre hanno sempre l’obbligo di “vigilanza e di educazione” di un figlio: per questo motivo, se il minore rimane coinvolto in un illecito, i genitori devono dimostrare di avere “impartito al figlio un’educazione normalmente sufficiente ad impostare una corretta vita di relazione in rapporto al suo ambiente, alle sue abitudini e alla sua personalità”. I genitori, quindi, devono compiere i doveri “di natura inderogabile, finalizzati a correggere comportamenti non corretti e quindi meritevoli di costante opera educativa, onde realizzare una personalità equilibrata, consapevole della relazionalità della propria esistenza e della protezione della propria e altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito”.Da “ansa.it”

Se non chatti… non sei nessuno

Tra emoticon e realtà. “Quanto volte ci siamo sentiti inferiori solo perché ci dicevano Tu non vai mai su Msn , come se fosse un delitto capitale”. A raccontarlo, con ironica leggerezza, è Panino. Se non vai sul messenger, dice lo studente, non sei nessuno. Se non entri in una community, quando sei un teenager, ti fanno quasi sentire in colpa. “Tanto che alla fine, quanto torni a casa, pure se hai un sacco di compiti da fare, ti senti quasi in dovere di fare un salto nella community”. E ti metti a spiccicare quei discorsetti fatti di emoticon, le faccine che sorridono (n. d. r.), e abbreviazioni ridicole. Tanto poi, “quando ti trovi faccia a faccia è tutta un’altra storia”. Allora, dal vivo, pure pronunciare un “Ciao” è “una conquista”.

La scoperta e le nuove amicizie. Per Abbracci “chattare è bellissimo”. Per descriverlo usa quasi le stesse parole che utilizzerebbe l’autore di una favola per svelare lo stupore di una principessa quando intravede una casetta colorata in un bosco. “Tanto tempo fa mi è capitato di andare su un sito davvero carino, mi sono ritrovata in una piccola chat, ho provato ad usarla e ho fatto nuove amicizie. Ho avuto modo di chattare con un’amica conosciuta a Torino, in occasione di un breve viaggio. Credetemi, è davvero bellissimo”.

Milanella è iscritta a tre chat. “Fino ad ora non ho avuto alcun problema, chatto con molte persone, ogni giorno ne conosco di nuove”. Se c’è qualcosa che non va, secondo lei, è che “i ragazzini non devono usare internet per prendere in giro gli amici o diffondere delle falsità”. Scricciola90 dice che grazie a Internet ha “ritrovato la gioia di volere bene”. Sul Web dice “si può trovare l’amore, un amore inaspettato. Si può conoscere una persona caratterialmente”. Senza l’ostacolo o l’ingombro di mille altre cose. Senza tutti gli imbarazzi di troppo.

da “repubblica.it”

Buona Pasqua, per quanto possibile

Quest’anno, la Pasqua in Italia ha un sapore amaro; le immagini delle rovine, dei crolli, delle morti e della disperazione dei nostri connazionali abruzzesi sono troppo presenti, invadenti, ossessive, per far finta che non esistano. Davanti a tale sofferenza ogni parola risulta banale. La Pasqua è vicina e mi auguro che chi ha il prezioso dono della Fede e si trovi in situazione di emergenza, di lutto, di disperazione, riceva, da questo regalo incommensurabile, una qualche consolazione che gli permetta di affrontare, giorno dopo giorno, una vita che non sarà più la stessa di prima. Vi siamo vicini. LM

Link e  numeri utili per aiutare le vittime di questa grande tragedia.
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto, telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201
Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627
Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687
Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545
Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html
Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

fonte:unimagazine.it

Inoltre, gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuira’ con 1 euro, che sara’ interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.Sara’ possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira’ tutte le indicazioni sull’utilizzo dei fondi raccolti.

Ciao! Questo è: DA SBALLO!

Questo blog vuole avvicinarsi al mondo dell'adolescenza cercando di dare spazio ad ognuno per confronti, riflessioni, scambi, contatti, giochi e tutto quanto possa servire ad accompagare alcuni istanti di questa stupenda ma complicata fase della nostra vita. VIVI COME SE DOVESSI MORIRE DOMANI, IMPARA COME SE DOVESSI VIVERE PER SEMPRE.

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